Perché un sito

Si parla sempre meno in dialetto, non solo nelle grandi città ormai crogiuolo di gruppi etnici più o meno numerosi provenienti da altre regioni interne al nostro Paese o composte di minoranze straniere; la parlata dialettale corrente tende a sparire pure nei centri minori, e Castel San Pietro non fa eccezione!

Questo accade per la sempre maggiore scolarizzazione e per la grande influenza dei mezzi di comunicazione, in special modo per la TV: la loro azione combinata porta ad una crescente omologazione del linguaggio.

A mio parere, è però giusto conservare memoria di un patrimonio non solo verbale ma culturale che per anni e anni ha costituito un forte legame e una distinzione di appartenenza delle nostre genti.
Giorgio Biondi

Comunicare, trasferire e condividere informazioni.
Un tempo erano principalmente i nonni e le nonne, i cantastorie che partecipavano alle fiere di paese oppure la domenica in piazza, coloro i quali trasferivano informazioni. La gente semplice, in questo modo, imparava a vivere e veniva a conoscenza dei fatti di cronaca.
La peculiarità di un luogo e delle sue genti era data principalmente dalla memoria storica. Gli uomini e le donne quali attori principali ed artefici delle fortune o sfortune di un territorio. E' proprio vero la storia eravamo e siamo noi!
I tempi cambiano, i modi ed i mezzi per comunicare pure...
...molto, troppo viene lasciato andare e talvolta "l'appartenenza" viene presentata e vissuta solo quale segno distintivo di superiorità oppure di passiva ed inconsapevole omologazione.
Il progetto castelsanpietroerme.info intende invece far conoscere la storia meno recente ed attuale delle genti di un territorio di confine, vuole trasmettere sensazioni ed emozioni usando le tecnologie che mette a disposizione l'internet.
Per condividere, conoscere e farsi conoscere, per il piacere di emozionare ed emozionarsi.
Antonio Fimiani