Quand a Castel us Andeva Pien

Ode Al Pane

Serata di Sabato 2 aprile 2011 – al Cassero – ore 21,00

A cura de “Gli Amici del dialetto Giorgio Rimondini”

La sacralità del pane, quale elemento base della nutrizione dei popoli, in particolare di quelli Mediterranei, è contenuta nella più importante preghiera cristiana il Pater noster dove, dopo l’omaggio a Dio, la prima grazia che il credente chiede è:

Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Il pane è riconosciuto l’alimento base per nutrire il nostro corpo e consentirgli la vita.
Ma l’uomo ha anche altri bisogni fondamentali, per condurre la sua vita verso degli obiettivi, perché questa meriti di essere vissuta.
Quindi, l’uomo non si accontenta più e dice:

Non si vive di solo pane
Oltre all’alimentazione per il corpo, l’uomo ha bisogno anche di un’alimentazione per la sua parte incorporea, immateriale, che possiamo chiamare in vari modi:
la Mente, complesso delle possibilità e dei contenuti intellettuali e spirituali dell’individuo;
lo Spirito, principio immanente dell’uomo, della vita morale, intellettuale e religiosa;
l’Anima, principio immateriale della vita dell’uomo, contrapposta al corpo e tradizionalmente ritenuta immortale, o addirittura partecipe del divino.

Quindi l’uomo ricerca la conoscenza ed il sapere; e attraverso questi, acquisire saggezza per elaborare un proprio programma di vita, coerente con dei principi che ha recepito e maturato e per chi è religioso, coerente con la propria fede.

Per restare sul tema del pane voglio citare ora, per non confonderla con la filosofia semplice dei nostri modi di dire, una terzina di Dante, presa dal canto XVII del Paradiso (versi dl 58 al 60), quando incontra il suo trisavolo Cacciaguida e questi gli fa l’oroscopo, cioè gli predice a cosa andrà incontro:

Tu proverai si come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale

Vedrai come sarà duro e umiliante dover chiedere l’elemosina ai ricchi, non per una volta, ma nel tempo dell’esilio.
Chiediamoci quante sono oggi le persone costrette ad umiliarsi, chiedendo l’elemosina per poter sopravvivere, e vedremo quanto dopo settecento anni,sia attuale questa terzina!

Passiamo ora ai nostri modi di dire in cui il pane entra sia come alimento sia come pietra di paragone e ci insegna qualcosa.